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Raffaello
Maestro dell’Alto Rinascimento, Raffaello è noto soprattutto per le sue “Madonne” e per la vasta produzione artistica conservata in Vaticano a Roma, tra cui una delle sue opere più celebri, “La Scuola di Atene“. Insieme a Michelangelo e Leonardo da Vinci, fa parte della “trinità” dei grandi maestri di quel periodo. La sua opera si articola in tre periodi o stili: i primi anni in Umbria, i quattro anni (1504-1508) a Firenze e gli ultimi dodici anni a Roma.
Il grande artista del Rinascimento Raffaello Sanzio possedeva una padronanza superiore della figura umana. I dipinti di Raffaello erano ampi, espressivi e ricchi di drammaticità, e incantavano il pubblico. Raffaello assimilava e trasformava le esperienze umane e spirituali. Più di ogni altra cosa, il genio di Raffaello consisteva nell’inventare scene virtuali in cui è facile per noi entrare. Il dono più grande e ineguagliabile di Raffaello è il modo in cui ci invita in un mondo, libera la nostra immaginazione e poi si fa da parte.
Raffaello fu anche architetto, come si può apprezzare al meglio entrando nella Cappella di Agostino Chigi, dove si accede a una dimensione che trascende ogni nostra abitudine. La nostra esperienza quotidiana si ferma e ci troviamo di fronte a qualcosa di eterno e al contempo nuovo. In una ricca e luminosa armonia, arte e architettura ci conducono in un mondo eterno. Mentre alziamo lo sguardo verso il centro della cupola splendente, l’Essere Divino ci osserva dall’alto e ci invita a una visione del Paradiso. La Cappella Chigi lascia senza fiato. È una delle grandi opere del Rinascimento e una delle grandi opere di tutti i tempi.
Per secoli Raffaello è stato riconosciuto come il pittore supremo dell’Alto Rinascimento, più versatile di Michelangelo e più prolifico del suo contemporaneo Leonardo. Sebbene sia morto a 37 anni, l’esempio di Raffaello come modello di classicismo ha dominato la tradizione accademica della pittura europea fino alla metà del XIX secolo. Lo “stile” raffaellita fu di vitale importanza per gli artisti dei secoli successivi.
Raffaello Sanzio nacque a Urbino, dove suo padre, Giovanni Santi, era pittore di corte. Quasi certamente iniziò lì la sua formazione e fin da giovane conobbe le opere di Mantegna, Uccello e Piero della Francesca. I suoi primi dipinti furono fortemente influenzati anche da Perugino. Dal 1500 – anno in cui divenne maestro indipendente – al 1508 lavorò in tutta l’Italia centrale, in particolare a Firenze, dove divenne un noto ritrattista e pittore di Madonne. Nel 1508, all’età di 25 anni, fu chiamato alla corte di papa Giulio II per collaborare alla ridecorazione degli appartamenti papali. A Roma si affermò come ritrattista, diventando uno dei più grandi pittori di storia. Rimase a Roma per il resto della sua vita e nel 1514, alla morte di Bramante, fu nominato architetto responsabile della Basilica di San Pietro.
In cover: Raffaello L’immagine è stata adattata, l’originale si trova qui


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