NEUREKA è NeuroComunicazione, Ricerca, Comunicazione, Formazione

Neureka

Il Blog di NeuroRicerca, NeuroComunicazione, NeuroMarketing, NeuroConsulenza e NeuroFormazione

Primary Menu

  • Home
  • Agenda neuroSegnalazione e commenti a eventi
  • Memento neuroAccadde oggi
  • Neuro docetAforismi di celebri personaggi
  • Neuro newsNovità, curiosità
  • Neuro portfolioAlcuni nostri esempi di neurocomunicazione applicata
  • Neuro videoSegnalazione e commenti a video
Search
La creazione del MONDO QUOTIDIANO. Un approccio di dialogo fra PSICOLOGIA e FILOSOFIA. La funzione di generalizzazione della categorizzazione e le strategie di controllo delle ipotesi - di Nicola Carboni

La creazione del MONDO QUOTIDIANO. Un approccio di dialogo fra PSICOLOGIA e FILOSOFIA. La funzione di generalizzazione della categorizzazione e le strategie di controllo delle ipotesi

Posted on: 9 Febbraio 2024 Written by: neureka Categorized in: Neuro news, Senza categoria
Abbiamo visto come il processo di categorizzazione abbia una duplice…
 

La funzione di generalizzazione della categorizzazione e le strategie di controllo delle ipotesi

Abbiamo visto come il processo di categorizzazione abbia una duplice funzione: riconoscimento (semplificare le informazioni di ingresso, riconoscendo pattern complessi  come esempi di concetti noti) e  generalizzazione (arricchire quegli esemplari generalizzando alcune proprietà del concetto a cui appartengono).

Inoltre, abbiamo iniziato a ragionare su come la generalizzazione sia parte integrante di quel processo di naturalizzazione del mondo, o di creazione del mondo quotidiano che rappresenta il leitmotiv di questa serie di contributi.

Non sempre le informazioni a nostra disposizione su uno stimolo esterno specificano il valore di tutti gli attributi che sono rilevanti per il concetto di riferimento, la cue validity dei vari attributi, infatti, presenta una maggiore o minore diagnosticità.

Poter classificare e generalizzare a partire da pochi stimoli altamente diagnostici è una funzione basilare per il sistema cognitivo: ci basta percepire pochi dettagli e, se questi sono sufficienti a classificare lo stimolo, si rende prontamente disponibile alla mente un vasto patrimonio di conoscenze serbate nel concetto che abbiamo attivato. Dopo aver sentito un ruggito, non è necessario trovarsi faccia a faccia con un leone per classificarlo come tale. Nell’istante stesso in cui sentiamo un ruggito, assumendo il ruggito come altamente diagnostico per identificare il concetto [leone], automaticamente recuperiamo tutta una serie di conoscenze [animale a quattro zampe], [felino], [criniera], [zanne e artigli pericolosi] etc.

Alcuni studi [Klyman, Ha 1987; Oaksford, Chater 1994] hanno dimostrato che in situazioni in cui le  ipotesi che esploriamo sono specifiche e circoscritte (assunti di rarità), attenersi a uno stile di controllo positivo, ovvero cercare e esplorare pochi casi positivi circoscritti dalle ipotesi o dalle regole da scoprire, ottimizza il contenuto delle informazioni reperibile durante l’esplorazione [Optimal Data Selection] rispetto all’attenersi a una strategia di controllo negativo che implicherebbe l’analisi di tutte le possibilità inseribili in cui tabella di contingenza di questo tipo:

Conseguenza presente Conseguenza assente
Segnale presente (+) a b
Segnale assente   (- ) c d

Un procedimento logico-inferenziale prevede l’uso di un algoritmo nel quale ognuna delle quattro probabilità (a, b, c, d) hanno lo stesso valore. Tuttavia, Kao e Wasserman (1993) sono giunti alla conclusione che, anche se i quattro tipi di contingenze a, b, c, d hanno uguale importanza dal punto di vista logico, non hanno pari rilievo psicologico. Nel valutare esplicitamente la covariazione fra uno stimolo S e una conseguenza C, l’ordine di importanza o il loro “peso” (indicato con ω) è   ω(a) >  ω(b) >  ω(c) >  ω(d), ovvero il sistema cognitivo si avvale, come abbiamo già visto, di euristiche.

In ipotesi circoscritte lo stile di controllo positivo o Optimal Data Selection, che si limita all’esplorazione della probabilità (a) è molto efficace, veloce e economico.

In generale il controllo delle ipotesi può essere scomposto in una fase strategica di esplorazione o di ricerca di informazioni (guidata da previsioni) e in una successiva fase di valutazione delle e informazioni raccolte. Un’ipotesi H comporta una serie di previsioni D: H → D1, D2,  D3…Dn   ciascuna con un grado di probabilità p(Di|H) che per poter discriminare H da ¬H (non H) deve essere ≠ 0.

La strategia di esplorazione si concentra su quali domande preferiamo porre per sviluppare, confermare, negare o correggere le nostre congetture. Ogni test dicotomico Di è descritto da due parametri.

  1. la probabilità complessiva di ottenere una risposta positiva [Di è vero] e il complementare [Di è falso]
  2. la forza diagnostica delle due risposte Di e ¬ Di

Questi due parametri permettono di calcolare la diagnosticità attesa.

Tuttavia dobbiamo tenere a mente che il sistema cognitivo umano, lungi dall’essere un calcolare logico perfetto, deve far fronte a tutta una serie di bias che ne determina l’azione. L’epistemologia contemporanea parla a tal proposito di razionalità ristretta o limitata.

Il Confirmation bias [Slowiaczek, Klymanm Sherman, Skov, 1992] è un bias in base al quale si prediligono le informazioni che confermano le proprie convinzioni o ipotesi preesistenti, scartando o ignorando le prove contrarie alle idee di partenza. Questo tipo di bias comporta la distorsione dell’informazione su più livelli: la raccolta, l’interpretazione e il recupero della informazione in memoria. Due effetti del confirmation bias sono la sovrastima delle conferme (le informazioni a supporto di un’ipotesi che stiamo controllando sono sovrastimate rispetto a quelle a confutazione, pur di forza analoga) e gli eventi a una sola faccia o one side events (eventi che notiamo solo o soprattutto quando confermano una ipotesi e che ignoriamo quando la falsificano).

Si tratta di un bias molto “potente” che ha ripercussioni non solo nella vita quotidiana ma anche nell’attività scientifica. Da un punto di vista epistemologico significa che non esiste uno “sguardo neutro sul mondo” o una separazione netta fra soggetto e oggetto, ma che l’impianto cognitivo costituito da credenze, idee, convinzioni determina e pre-determina il nostro sguardo sul mondo che, in tal modo, risulta già “carico di teoria”. Questo avvalora la famosa frase del Talmud “Noi non vediamo le cose per come sono, vediamo le cose per come siamo“.

Come affermò Francesco Bacone nel Novum Organum (1620), un testo che insieme al Discorso sul Metodo e alle Meditazioni Metafisiche di Cartesio, è fondamentale per comprendere la rivoluzione scientifica del XVI – XVII secolo e con esso il mondo (occidentale) moderno «La comprensione umana, una volta che ha fatto propria un’opinione…porta ogni altra cosa a supportarla e a accordarsi con essa. E, nonostante vi possano essere casi contrari in maggior numero e con maggiore forza, questi sono, tuttavia, negletti e disprezzati, oppure con un qualche pretesto, sono accantonati e rigettati».

Tuttavia, come abbiamo visto, questi stessi automatismi cognitivi, sono alla base della costituzione del mondo del già-dato, il mondo del quotidiano che proprio perché non indagato, non scandagliato dalla ragione critica, può diventare il mondo familiare nel quale l’essere umano si sente a casa come suo luogo esistenziale e che nella lingua greca abbiamo imparato a chiamarlo Τοπος. Per l’essere umano, porre il dubbio su tale  Τοπος, significa, in ultima analisi, porre in dubbio sé stesso, andare oltre i suoi stessi meccanismi e automatismi cognitivi, biologici ed evoluzionistici. Significa diventare  Α-Τοπος a sé stessi, poiché, come insegna la filosofia greca  (Parmenide Platone in particolare) essere e pensiero coincidono.

Il prossimo passaggio sarà analizzare quali sono le conseguenze di questi ragionamenti nell’ambito del quotidiano e la funzione di generalizzazione del processo di categorizzazione sarà il ponte che ci farà passare dalla psicologia cognitiva alla psicologia sociale che diventerà il nucleo dei prossimi articoli.

Nicola Carboni

Tagged as: bias CATEGORIZZAZIONE Confirmation bias creazione del mondo quotidiano dialogo Francesco Bacone Nicola Carboni Novum Organum Optimal Data Selection PSICOLOGIA e FILOSOFIA razionalità ristretta o limitata strategie di controllo

Navigazione articoli

Previous post Il 5 febbraio 1852 ebbe luogo l’inaugurazione del Museo dell’Ermitage a San Pietroburgo
Next post Il 12 febbraio 1861 nasceva Lou von SALOMÉ Scrittrice, Saggista e Psicoanalista Russa nota anche per il suo rapporto con Nietzsche, Freud e Rilke

0 comments on “La creazione del MONDO QUOTIDIANO. Un approccio di dialogo fra PSICOLOGIA e FILOSOFIA. La funzione di generalizzazione della categorizzazione e le strategie di controllo delle ipotesi” Add yours →

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Sidebar

Toggle sidebar

Articoli recenti

  • Il 13 aprile 1668 John Dryden, all’età di 36 anni, viene nominato primo poeta laureato inglese
  • Platone e Sankara ovvero dell’unità trascendentale della tradizione – Il concetto di metafisica – parte 3
  • In questo giorno del 1483 nasceva Raffaello, uno dei più celebri pittori e architetti del Rinascimento italiano
  • L’infinito nel quotidiano: a Perugia la mostra evento che celebra l’incontro rivoluzionario tra la spiritualità di San Francesco e il genio di Giotto
  • Il 30 marzo 1778 il drammaturgo e filosofo illuminista Voltaire incoronato con corona d’alloro

Commenti recenti

  • Marie Curie Maria Salomea Skłodowska fisico scienziata polacca curiosità vita detti aforismi Premio Nobel - Grullo Grulli su Marie Curie: vera scienziata
  • Francesco Tucci su Nasceva OGGI un grande esponente della Letteratura in Lingua Spagnola del XX secolo: Jorge Luis Borges
  • Edoardo Zollo su Le Origini Cristiane della festa di Ognissanti
  • Terapia Cognitivo Comportamentale (CBT) per le Fobie: Che Cos'è e Può Essere D'aiuto? - Psicologo 4U su In questo giorno nasceva lo psicologo e ricercatore statunitense Robert Plutchik, padre della ruota delle emozioni
  • Giorgio Fanello su La comunicazione inconscia – parte 1

Archivi

  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019
  • Agosto 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Maggio 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Luglio 2018
  • Giugno 2018
  • Maggio 2018
  • Aprile 2018
  • Marzo 2018
  • Febbraio 2018
  • Gennaio 2018
  • Dicembre 2017
  • Novembre 2017
  • Ottobre 2017
  • Settembre 2017
  • Agosto 2017
  • Luglio 2017
  • Giugno 2017
  • Maggio 2017
  • Aprile 2017
  • Marzo 2017
  • Febbraio 2017
  • Gennaio 2017
  • Dicembre 2016
  • Novembre 2016
  • Ottobre 2016
  • Settembre 2016
  • Agosto 2016
  • Luglio 2016
  • Giugno 2016
  • Maggio 2016
  • Aprile 2016
  • Marzo 2016
  • Febbraio 2016
  • Gennaio 2016
  • Dicembre 2015
  • Novembre 2015
  • Aprile 2015

Categorie

  • Agenda neuro
  • Memento neuro
  • Neuro docet
  • Neuro news
  • Neuro video
  • Senza categoria

Meta

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org

Footer sidebar

Neureka

Via Bonifacio Lupi, 14
50129 Firenze
Toscana - Italia
Phone : 055.747.618.9
Email: info@neureka.it
PI/CF: 06720310488

Privacy policy Cookie Policy
Seguici su
Facebook Linkedin Twitter Instagram Pinterest
NEUREKA è NeuroRicerca, NeuroComunicazione, NeuroMarketing, NeuroFormazione e NeuroConsulenza.

Articoli recenti

  • Il 13 aprile 1668 John Dryden, all’età di 36 anni, viene nominato primo poeta laureato inglese
  • Platone e Sankara ovvero dell’unità trascendentale della tradizione – Il concetto di metafisica – parte 3
  • In questo giorno del 1483 nasceva Raffaello, uno dei più celebri pittori e architetti del Rinascimento italiano
  • L’infinito nel quotidiano: a Perugia la mostra evento che celebra l’incontro rivoluzionario tra la spiritualità di San Francesco e il genio di Giotto
  • Il 30 marzo 1778 il drammaturgo e filosofo illuminista Voltaire incoronato con corona d’alloro
© 2026 Neureka | Using Auberge WordPress theme. | Back to top ↑
NEUREKA utilizza cookie tecnici e di profilazione di terze parti per offrirti la migliore esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni, sull’installazione dei singoli cookie o per disabilitarli consulta l’informativa estesa cookie e la privacy policy. Se si sceglie di proseguire si acconsente all'uso dei cookie.