Emilio Malerba (1878-1926) – Dagli esordi al Novecento Italiano
mostra
Data: 28 febbraio – 7 giugno 2026
Luogo: Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti – Complesso monumentale di San Micheletto, Via San Micheletto 3, Lucca
Info: www.fondazioneragghianti.it
C’è un silenzio magnetico nelle opere di Emilio Malerba, un artista che ha saputo attraversare le correnti del suo tempo — dal Simbolismo al Realismo Magico — mantenendo una coerenza espressiva rarissima. Dal 28 febbraio al 7 giugno 2026, la Fondazione Ragghianti a Lucca accende i riflettori su questo protagonista del Novecento Italiano con una retrospettiva che è già un evento per i cultori della pittura d’autore.
Malerba non è stato solo un pittore, ma un interprete della malinconia e della solidità. Le sue figure sembrano sospese in un’atmosfera atemporale, dove la pulizia delle forme e la precisione del segno creano un mondo ordinato ma vibrante di emozione. La mostra ripercorre la sua intera parabola artistica, dai primi passi milanesi fino alla consacrazione nelle grandi esposizioni degli anni ’20 e ’30.
Il ritorno all’ordine: tra incanto e realtà
Per comprendere appieno la portata di questa esposizione, occorre calarsi nel clima di profondo rinnovamento che ha caratterizzato l’Italia del primo dopoguerra. Malerba, figura centrale ma spesso troppo discreta nei libri di storia dell’arte, è stato uno dei pilastri di quel “ritorno all’ordine” che cercava di riportare la pittura a una dignità artigianale e a una compostezza quasi rinascimentale.
Nelle sale della Fondazione Ragghianti, il percorso espositivo mette in luce come l’artista sia riuscito a fondere la lezione dei grandi maestri del passato con una sensibilità squisitamente moderna. I suoi ritratti non sono mai semplici riproduzioni; sono scrutini psicologici avvolti in una luce tersa, quasi metafisica, che trasforma il quotidiano in qualcosa di straordinario.
Una poetica della sospensione
Le opere selezionate per questa retrospettiva evidenziano la capacità di Malerba di “bloccare” il tempo. Che si tratti di nature morte o di imponenti figure femminili, l’osservatore percepisce una tensione sottile: una calma apparente che nasconde un mondo di pensieri non detti. È proprio in questo equilibrio precario tra la solidità della materia e l’immaterialità del sentimento che risiede il fascino del suo Realismo Magico.
La mostra documenta con accuratezza anche gli anni cruciali della partecipazione di Malerba al gruppo di Novecento, voluto da Margherita Sarfatti. Attraverso documenti inediti e tele di rara bellezza, emerge il ritratto di un uomo che, pur partecipando ai grandi fermenti del suo tempo, non ha mai permesso che le ideologie soffocassero la sua personale ricerca della bellezza e della verità formale.
Perché visitare la mostra nel 2026
In un’epoca di immagini frenetiche e digitali, riscoprire la lentezza e la precisione di Emilio Malerba è un atto di resistenza culturale. La Fondazione Ragghianti conferma la sua missione di centro di eccellenza, offrendo a Lucca una mostra che non è solo una rassegna di quadri, ma un viaggio introspettivo.
Il visitatore sarà accompagnato attraverso accostamenti inediti e un allestimento studiato per esaltare il silenzio magnetico citato in apertura. È un’occasione imperdibile per avvicinarsi a un pittore che ha saputo rendere eterna la fragilità umana attraverso la forza di un segno impeccabile.
In cover: particolare del dipinto di Tanzio da Varallo “Davide e Golia” ca. 1625 (Museo civico, Varallo).


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