Il 14 settembre 1867 usciva il 1° volume de “Il Capitale” di Karl Marx. Una riflessione critica su sistema capitalistico, forza lavoro e lotta di classe che ha segnato la storia dell’economia politica e della filosofia.
Nel 1867 Karl Marx pubblica “Il Capitale”, volume 1, la sua teoria del sistema capitalista e della sua inevitabile autodistruzione
Karl Marx, filosofo, economista, sociologo e rivoluzionario tedesco, è noto per le sue idee e per il suo contributo al movimento comunista nel mondo occidentale, ed è considerato una delle figure più influenti della storia moderna.
Nel 1848 pubblicò a Bruxelles, insieme a Friedrich Engels, “Il Manifesto del Partito Comunista”, in cui descriveva come, attraverso la lotta di classe, i lavoratori avrebbero potuto strappare il potere alle élite. I suoi numerosi scritti continuarono a sviluppare le sue idee, in particolare il primo volume della sua opera magna, “Il Capitale: Il processo di produzione capitalistico” [Das Kapital. Der Produktionsprozess des Kapitalismus], pubblicato nel 1867, in cui illustrava dettagliatamente la sua teoria del capitalismo e le sue tendenze autodistruttive. Questa sua opera, presentata in tre volumi, è una feroce denuncia del sistema capitalistico e dell’ingiustizia intrinseca alla sua sfera produttiva.
Ne “Il Capitale”, Marx afferma che il problema di fondo del sistema capitalistico risiede nella sua ostinazione a trattare il proletariato come una merce da barattare con i beni che produce, mentre il tempo necessario per realizzare una determinata merce funge da unico indicatore del suo valore. La capacità di produrre un bene in un certo lasso di tempo (forza lavoro) e il valore che gli viene attribuito spesso non sono equivalenti, creando di conseguenza un terreno fertile per lo sfruttamento. Ciò innesca un effetto domino che porta a una maggiore brama di profitto e, quindi, a una maggiore industrializzazione e meccanizzazione, con conseguente aumento della forza lavoro di riserva (disoccupati) e maggiore malcontento tra le classi.
Ne “Il Capitale”, Marx dialoga anche con filosofi del passato, tra cui Adam Smith, David Ricardo e Georg Wilhelm Friedrich Hegel. Marx contesta le loro argomentazioni al fine di screditare i pregiudizi, le incongruenze e le falsità intrinseche alla mentalità capitalista. Spera che, evidenziando le lacune nelle loro argomentazioni individuali, riuscirà al contempo a sottolineare la natura effimera del capitalismo come modello economico in grado di offrire qualcosa al futuro.
L’immagine utilizzata per la cover che proviene dalla Biblioteca centrale di Zurigo, è di dominio pubblico, via Wikimedia Commons., è stata modificata, l’originale si trova qui: commons.wikimedia.org.


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