l'annuncio della clonazione della pecora Dolly

Oltre il possibile: l’annuncio della pecora Dolly e l’inizio dell’era della clonazione moderna

Il 27 febbraio 1997 la rivista Nature pubblicava lo studio sulla pecora Dolly, il primo mammifero clonato da una cellula adulta…
 

Oltre il possibile: l’annuncio della pecora Dolly e l’inizio dell’era della clonazione moderna

Sebbene la pecora fosse nata mesi prima, la notizia scientifica ufficiale fu pubblicata il 27 febbraio 1997 nel numero di Nature di questo giorno, scatenando la rivoluzione biotecnologica mondiale. Il 27 febbraio 1997, un articolo di ricerca fu pubblicato sulla rivista Nature. L’autore principale è il Dr. Ian Wilmut del Roslin Institute, a Roslin, in Scozia, vicino a Edimburgo. Due colleghi di Wilmut lavorano presso l’azienda privata PPL Therapeutics, anch’essa con sede a Roslin. L’articolo descrive come un agnello sano sia stato prodotto utilizzando una cellula di mammifero adulto, il primo risultato mai ottenuto prima. La notizia che gli scienziati avevano apparentemente “clonato” una pecora, per produrre una pecora Finn Dorset di nome “Dolly”, dominò generalmente la copertura mediatica di tutti i media per i giorni successivi. L’aspetto dominante di gran parte dei resoconti – a parte una valanga di giochi di parole per lo più pessimi – era che la “clonazione” degli esseri umani sarebbe presto diventata possibile. Sebbene Dolly fosse nata il 5 luglio 1996, la notizia rimase segreta fino a quel fatidico 27 febbraio 1997, quando la rivista Nature pubblicò lo studio di Ian Wilmut. Fu un vero e proprio terremoto etico e scientifico: per la prima volta si dimostrava che una cellula adulta poteva essere “riprogrammata” per creare un intero organismo.

Per approfondimenti > L’immagine utilizzata per la cover è stata modificata, l’originale si trova qui: en.wikipedia.org

0 comments on “Oltre il possibile: l’annuncio della pecora Dolly e l’inizio dell’era della clonazione modernaAdd yours →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.