SEVERANCE: quando il furto di tempo e memoria, di identità e umanità diviene un’inquietante realtà

Esiste un confine netto tra chi siamo in ufficio e chi siamo a casa? La serie TV Severance porta questo concetto all’estremo attraverso la procedura di scissione…
 

SEVERANCE: quando il furto di tempo e memoria, di identità e umanità diviene un’inquietante realtà

La Serie TV Severance (“Scissione” in Italia) racconta la storia di una misteriosa azienda, Lumen, i cui dipendenti hanno scelto di essere “separati”, ovvero di essere sottoposti a un microchip inserito nel cervello per dividere la loro coscienza tra lavoro e casa.

I loro due sé – il loro “innie” e il loro “outie” – si conoscono, ma non conoscono alcun dettaglio della loro vita. La giornata lavorativa è vuota per l’outie – il chip si attiva nell’ascensore dell’ufficio – mentre l’innie non ha idea se nel mondo reale il suo outie sia sposato o abbia figli.

Lumen è globale quanto Google o Apple, ma nessuno sa quale sia il suo vero business, a parte la produzione del chip di buonuscita. I personaggi lavorano nell’oscuro Macrodata Refinement (MDR), dove passano il tempo a fissare inutilmente uno schermo alla ricerca di numeri che sembrino “spaventosi”; quando riescono a identificare questi numeri, vengono ricompensati con benefit aziendali vecchio stile come trappole per le dita in gomma e feste a base di waffle.

In copertina: una immagine promozionale di Apple TV (distributore della serie) relativa a Severance / Scissione, serie TV prodotta da Red Hour Productions e Endeavor Content, ideata da Dan Ericksone con alla regia Ben Stiller e Aoife McArdle.

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